Cinque tipi di nuotatori che incontrerai alle gare

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Ogni weekend di gare la solita storia: ci si immerge in un fiume di braccia e gamba per il riscaldamento pre-gara. Si fa a cazzotti, ma se si è abbastanza fortunati si ha il piacere di incontrare persone piacevoli con cui stringere durature amicizie. Ecco cinque tipi di atleta che incontriamo in occasione delle gare dello sport che ci accomuna tutti quanti.

 

1 – Lo stanco.

E’ quello che quando tu “ehi ciao come stai?”, risponde ciondolando la testa “morto, mi sono allenato anche stamattina”. Ti sorge il dubbio che ti stia prendendo in giro perché sono solo le 8.30 di mattina, ma provi a dargli una possibilità: “che gare fai oggi?”, “50 stile libero, ma ho paura di non arrivare in fondo”. Ok. Irrecuperabile. Continuerà a ciondolare per tutto il weekend. Sulla porta dell’impianto lo saluterai, “allora alla prossima”, e lui “speriamo”.

 

2 – Il mago degli alibi.

Solitamente questo tipo di nuotatore o nuotatrice è molto abile nel mascherare il suo essere fondamentalmente una pippa. Fai la sua conoscenza perché ti strappa dalle mani il programma gare, “scusa un attimo eh. Ma no! – esclama – il coach ha sbagliato a segnarmi i tempi, mica lo faccio 55″4 nei 100 stile libero io”. E infatti fermerà il cronometro a 1’01″5. Nel tragitto dalla piscina alla borsa tirerà fuori ogni tipo di scusa: ieri ho vomitato, mi è entrata l’acqua negli occhialini, il cane mi ha mangiato la cuffia, mi sono allenato anche stamattina (la combo mago degli alibi+lo stanco), ma il suo personale sarà sempre un secondo sotto al tuo miglior tempo.

 

3 – Quello che non scarica mai.

Dalla gara in provincia, ai campionati assoluti, questo è il nuotatore che non ha mai scaricato in vita sua. Il suo periodo di carico è iniziato il giorno in cui è venuto al mondo. Sua madre non gli dava il latte, ma l’acido lattico. Dal gattonare è passato direttamente alle trazioni con sovraccarico. L’ultima volta che ha fatto un cento sciolto un papa si è dimesso. Lo riconoscete fin dalle presentazioni: “Piacere Luca, sono carico e non ho mai fatto un defaticante in vita mia”. La domanda che nessuno gli porrà mai è: ma esattamente quale gara stai preparando?

 

4 – Quello che “quanto fai?”.

Dipende da voi: se vi piacciano le sfide questo tipo di nuotatore fa al caso vostro. Vi si attaccherà addosso come le ventose dell’elettrocardiogramma della visita medico sportiva, finché non gli avrete elencato tutti i vostri record personali. No, “Quanto fai?” non è il suo cognome, ma è l’unica modalità di interazione che conosce. Un consiglio: pre-stampatevi la lista delle vostre migliori prestazioni e consegnateglielo prima possibile.

 

5 – Il tifoso cazzone. 

Lo riconoscete perché ve lo ritrovate ad ogni virata dietro il muretto ad urlare come una scimmia. In dotazione ha un tamburo che nessuno riesce mai a sequestrargli. Dei cinque tipi è il più divertente di tutti, finché non ve lo ritrovate in una squadra avversaria: vi seppellirà di insulti. Nessuno lo vede mai gareggiare, sembra venga nelle piscine di tutta Europa solo per fare il tifo e rubare i gadget della manifestazione.

 

E voi? Che tipo siete?

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