5 cose sul 7° Trofeo Città di Milano

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Una breve sintesi di ciò che abbiamo visto lo scorso weekend

A Milano si suonano tamburi e sfilano mascotte vestite da scimmie e corpi di ballo.
Questo l’accompagnamento scelto dagli organizzatori della settima edizione del Trofeo Città di Milano per le gare dei nuotatori italiani e non solo. Lo spettacolo somiglia a quello delle grandi occasioni; la nuova formula (batterie al mattino e finali al pomeriggio) anche. C’eravamo anche noi: no, non eravamo noi quelli vestiti da scimmia, ma forse avremmo voluto. Ecco le cinque cose più belle che abbiamo visto nella due giorni milanese.

I 1500 metri di Gabriele Detti
Partiamo dalla fine: ultimo atto della manifestazione i 1500 metri maschili. In acqua Gabriele Detti e Gregorio Paltrinieri. Il doppio bronzo olimpico stampa il miglior tempo stagionale mondiale della distanza (14’48”) dimostrando di stare bene, ma soprattutto di avere una fame da lupi. Già nella giornata di venerdì aveva dimostrato una forma fisica più  che positiva nei 400 stile libero. Greg ha chiuso al secondo posto a 15’02”: coach Morini ha chiarito che i suoi due atleti si trovano in momenti della preparazione diversi; Paltrinieri inoltre soffrirebbe leggermente l’assunzione degli antistaminici vista la sindrome allergica. Tra due settimane nuoterà la sua prima 10 Km e noi siamo curiosi di sapere come affronterà questa nuova sfida.

Il gadget che accompagnava la medaglia
A chi saliva sul podio veniva regalato insieme alla medaglia un sacchetto di carta contenente un dvd. Il messaggio dei nuotatori milanesi sembra essere chiaro: tra tre settimane ci sono gli assoluti, non fate baldoria, state a casa a guardarvi un filmetto tranquillo.

Il sorriso di Sabbioni
Ha vinto i 50 (25.48) e i 100 dorso (54.85) , felice come un bambino alle prime gare, sempre con il sorriso stampato in faccia. Impossibile non volergli bene. Se gli si passa il microfono non smetterebbe mai di parlare: le cose che racconta le dice soprattutto a se stesso, caricandosi per questa stagione appena cominciata. Gli auguriamo ogni bene.

Indovina chi c’è sul piano vasca
A Milano era presente anche una piccola delegazione francese allenata dall’ex delfinista Franck Esposito: un’istituzione del nuoto franese che passeggia a bordo vasca che in pochi hanno riconosciuto (anche noi abbiamo avuto bisogno di un aiutino) e che testimonia l’importanza che questa manifestazione ha assunto nel panorama europeo oltre che italiano.

Alessandro Miressi, piccino a chi?
A Milano ha nuotato in 49.44 i 100 stile libero, mettendo la mano davanti a Orsi e Magnini, anno di nascita 1998, altezza 2 metri. Non si nasconde: l’obiettivo  stagionale del giovane velocista è lo stesso degli altri e sappiamo tutti di cosa si tratta. La bagarre per un posto a Budapest è sempre più serrata e chi non frulla le braccia come dovrebbe rischia di perdere un treno fondamentale.

redazione

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